Esercizio guidato interattivo

Corso Esame Assistente Sociale 2026
Preparazione completa con casi pratici, esercitazioni guidate e simulazioni d’esame — Copernico Centro Studi

Esercizio guidato interattivo: gestione di un caso di TSO e progetto riabilitativo nel DSM

Esercitazione applicativa per la prova pratica dell’Esame di Stato 2026. Lavorerai su un caso di presa in carico psichiatrica ricostruendo la procedura del Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) ex artt. 33-35 L. 833/1978, l’articolazione del Dipartimento di Salute Mentale e la costruzione di un progetto riabilitativo con inserimento lavorativo.

A differenza di una scheda da leggere, qui rispondi tu: sette step, ciascuno con una decisione tecnica da motivare e, dove pertinente, un calcolo su tempi e importi. La correzione arriva subito dopo ogni risposta, con la spiegazione del perché.

Obiettivo dell’esercizio

Al termine dovrai saper:

  • distinguere i principi della L. 180/1978 (legge Basaglia) confluiti nella L. 833/1978;
  • ricostruire la procedura del TSO rispettando tempi e garanzie giurisdizionali (artt. 33-35 L. 833/1978);
  • collocare l’intervento dell’assistente sociale nelle unità operative del DSM (CSM, SPDC, strutture residenziali e semiresidenziali) secondo il D.P.R. 7/4/1994;
  • costruire un progetto riabilitativo con inserimento lavorativo, quantificando le risorse economiche attivabili.
⏱️ Come affrontarlo — Conta il punteggio del primo tentativo di ogni step: è l’unico dato confrontabile con la prova reale. Puoi ripetere ogni step quante volte vuoi e la spiegazione resta sempre disponibile, ma prova a rispondere prima di leggerla. Tempo indicativo: 35-45 minuti. Soglia di superamento: 18/30.

Il caso

📋 DATI DEL CASO PRATICO

Utente: M.R., uomo, 34 anni, residente nel Comune capoluogo. Diagnosi pregressa di disturbo schizoaffettivo, già seguito dal CSM con interruzione spontanea della terapia da 4 mesi.

Evento scatenante: il 12/03/2026 i familiari segnalano grave scompenso acuto con rifiuto totale delle cure, agitazione psicomotoria e impossibilità di adottare misure extra-ospedaliere tempestive e idonee.

Contesto sociale: vive con la madre, titolare di pensione integrata al trattamento minimo (€ 611,85/mese per 13 mensilità, valore provvisorio 2026 — circolare INPS n. 153 del 19/12/2025); reddito proprio assente; ISEE del nucleo € 7.200.

Risorsa di rete: cooperativa sociale di tipo B disponibile a un inserimento lavorativo; il CSM dispone di budget per borse-lavoro e tirocini di inclusione sociale.

Documenti disponibili: certificazione del medico proponente; richiesta di convalida da parte di un secondo medico della struttura pubblica.

L’esercizio

Sintesi normativa da memorizzare

Questa sintesi va letta dopo aver completato l’esercizio: serve a consolidare, non a suggerire. Sono gli schemi che conviene avere a memoria il giorno della prova.

Le tre condizioni del TSO (art. 34, c. 4 L. 833/1978)

Devono ricorrere tutte e tre insieme:

  1. esistenza di alterazioni psichiche tali da richiedere urgenti interventi terapeutici;
  2. rifiuto del trattamento da parte dell’utente;
  3. impossibilità di adottare tempestive e idonee misure sanitarie extra-ospedaliere.

La catena procedurale e i suoi termini

AttoSoggetto competenteTermineDecorre da
Proposta motivata di TSOPrimo medico
Convalida della propostaSecondo medico della struttura sanitaria pubblica
Ordinanza di TSOSindaco, quale autorità sanitaria locale48 oreConvalida medica
Notifica del provvedimentoSindaco al Giudice Tutelare48 oreRicovero
Convalida del provvedimentoGiudice Tutelare48 oreNotifica
Durata massima senza proroga7 giorniRicovero

Per prolungare il TSO oltre i sette giorni lo psichiatra formula proposta motivata al Sindaco, che ne dà comunicazione al Giudice Tutelare (art. 35, c. 4 L. 833/1978). Durante tutto il trattamento l’utente conserva il diritto di comunicare con chi ritiene opportuno (art. 33, c. 5).

Le unità operative del DSM (D.P.R. 7/4/1994)

Unità operativaFunzioneFase del caso M.R.
CSM — Centro di Salute MentaleCoordinamento territoriale, presa in carico, terapia ambulatorialePre-crisi e post-dimissione
SPDC — Servizio Psichiatrico di Diagnosi e CuraRicovero ospedaliero, massimo 15 posti letto, sede esclusiva del TSO in degenzaFase acuta
Strutture semiresidenzialiRiabilitazione diurna con rientro serale al domicilioRiabilitazione
Strutture residenzialiRiabilitazione protetta h24 o h12Eventuale, se la rete familiare è insufficiente

I cinque errori che costano di più

⛔ Da non fare mai in sede d’esame
  1. Motivare il TSO con la pericolosità per sé o per gli altri. Era il criterio della L. 36/1904, superato dalla L. 180/1978: oggi il presupposto è esclusivamente sanitario e terapeutico. È l’errore più frequente in assoluto.
  2. Far decorrere le 48 ore della convalida del Giudice Tutelare dal ricovero anziché dalla notifica. Ogni termine ha il suo dies a quo: convalida medica per l’ordinanza, ricovero per la notifica, notifica per la convalida del giudice.
  3. Collocare il TSO in un reparto diverso dall’SPDC. L’art. 34, c. 4 L. 833/1978 non ammette alternative per la degenza.
  4. Presentare la proroga come automatica. Alla scadenza dei sette giorni serve una nuova proposta motivata: senza, il trattamento cessa o si converte in volontario.
  5. Calcolare le pensioni su dodici mensilità. Se ne computano tredici. È un errore aritmetico che falsa tutta la valutazione di sostenibilità economica del progetto.
📺 Approfondimento — Nel Corso Esame Assistente Sociale 2026 di Copernico trovi la simulazione completa del colloquio orale su questo caso, con le domande dei commissari su tempi, garanzie e ruolo del servizio sociale.

Riferimenti normativi

  • L. 13 maggio 1978, n. 180 — Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori. Ha abolito l’ospedale psichiatrico e fondato il sistema su volontarietà e territorialità della cura.
  • L. 23 dicembre 1978, n. 833, artt. 33-35 — Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale. Recepisce i contenuti della L. 180 e costituisce oggi la base normativa operativa del TSO.
  • D.P.R. 7 aprile 1994 — Progetto obiettivo “Tutela della salute mentale 1994-1996”. Definisce l’articolazione del Dipartimento di Salute Mentale.
  • L. 8 novembre 2000, n. 328, art. 14 — Progetto individuale per le persone con disabilità, riferimento per la costruzione del progetto personalizzato.
  • L. 30 maggio 2014, n. 81 — Superamento definitivo degli ospedali psichiatrici giudiziari e istituzione delle REMS.
  • D.P.C.M. 12 gennaio 2017 — Livelli essenziali di assistenza, area della salute mentale e dell’assistenza sociosanitaria.
  • Codice deontologico dell’Ordine degli Assistenti Sociali (in vigore dal 1° giugno 2020) — Autodeterminazione della persona, tutela dei diritti, rapporto con l’organizzazione.
  • Circolare INPS 19 dicembre 2025, n. 153 — Perequazione automatica delle pensioni per il 2026 e valori provvisori del trattamento minimo.

Vuoi esercitarti su tutti i casi della prova pratica?

Il Corso Esame Assistente Sociale 2026 comprende casi svolti, esercitazioni guidate e simulazioni complete di scritto e orale.

Scopri il corso →

Materiale didattico a scopo esercitativo, aggiornato a luglio 2026. Gli importi economici indicati nel caso hanno funzione di esempio per il calcolo: prima di utilizzarli come riferimento verifica sempre i valori vigenti e la disciplina regionale applicabile. Non sostituisce la consultazione diretta delle fonti normative.