Percorsi formativi innovativi online per assistenti sociali – edizione 2024

Copernico Centro Studi, ente abilitato CNOAS, propone un’iniziativa formativa in collaborazione con LA SCUOLA DEI 1000 GIORNI  – sito

La cura di chi si prende cura – il ruolo e il benessere dell’assistente sociale nel supporto della diade neomamma-bambino
– 15h in 5 lezioni online da 3h, in diretta + registrazioni, è stato richiesto l’accreditamento per la formazione continua ASSISTENTI SOCIALI

Prima edizione: 7, 16, 21, 30 maggio, 4 giugno 2024 dalle ore 14.30 alle 17.30 online

Seconda edizione: 10, 15, 24, 29 ottobre, 7 novembre 2024 dalle ore 14.30 alle 17.30 online

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ISCRIZIONE AL CORSO

Per acquistare con bonifico IT13S0103061530000000624229 intestato ASS. COPERNICO – causale corso AS cura

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PROGRAMMA DETTAGLIATO 

DURATA 15h – LA CURA DI CHI SI PRENDE CURA – IL RUOLO E IL BENESSERE DELL’ASSISTENTE SOCIALE NEL SUPPORTO DELLA DIADE NEOMAMMA-BAMBINO
Docente: Cristina Realini dip. ass. sociale e laurea in filosofia, Cristina Tonon ass. sociale

La Cura, non come scienza ma come arte, si fonda su dati scientifici e pedagogici, ma li oltrepassa in quanto figlia della cultura da cui ciascuno proviene.
In questo contesto la figura
dell’assistente sociale ricopre un ruolo fondamentale e faticoso, che richiede una costante attenzione al benessere del professionista.
La cura nella biografia personale e professionale: cure ricevute e cure offerte – Per chi svolge un lavoro di assistenza e educativo è importante veder garantiti spazi di riflessione sulla storia di cura ricevuta come soggetti e come professionisti, ma anche su come il carico di cura nel privato influisca nella pratica professionale e nella qualità della relazione con i colleghi e le colleghe.
Mettere al centro la Cura nella pratica professionale e nei servizi promuove una vera e propria forma di rivoluzione culturale fino a riconoscerne una valenza politica.

La cura nella biografia personale e professionale: le cicatrici – Le cicatrici sono i segni della nostra stessa esistenza, della sua unicità a partire da quella ferita originaria e cicatrizzata,
l’ombelico, simbolo e segno di un potere generativo che ha permesso di aprirci alla vita. Sono vie di transito quando riusciamo a non nasconderle, a non dimenticarle, ad averne cura.
Anche dal punto di vista professionale le ferite, di cui abbiamo curato le cicatrici, si trasformano in una nuova risorsa e strumento di lavoro.
La cura dei passaggi, la cura dei processi – La nostra vita inizia e finisce grazie ad un passaggio e ne è contrassegnata da innumerevoli altri, alcuni previsti e scelti, alcuni imprevisti.
La
modalità con cui ci si prende cura di questi momenti, la qualità del processo di accompagnamento, prepara o meno ad affrontare ciò che verrà dopo. Non è sempre importante il risultato che si raggiunge – a volte non dipende solo da noi – ma come e da chi si viene accompagnati.
La cura della verità – Vero e verità non sempre coincidono quando ci si trova dentro una relazione di cura.
Ciò ovviamente non significa falsificare il contenuto della comunicazione che vado a restituire, dicendo altro dal reale, bensì trovare la forma e la quantità di verità che l’altro è in grado di com-prendere, di tenere insieme: in un’azione di cura l’autenticità prende il posto alla spontaneità, perché prima di dire occorre che io senta e immagini ciò che l’altro è pronto a ricevere nel suo spazio e nel suo tempo.
La cura delle differenze – Il rispetto della differenza, vista come unicità, opportunità e ricchezza – non come fonte di pericolo e sinonimo di discriminazione – può essere raggiunto e consolidato a partire dalla valorizzazione sin dalla nascita della differenza di genere.
Riconoscere e riconoscersi per meglio accogliere ed accompagnare costituiscono il filo rosso della riflessione che andremo ad attraversare insieme.

Associazione Copernico – Copernico Centro Studi
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