I KPI Energetici che un EGE deve conoscere a memoria (+ Checklist Operativa)
Treviso, esame EGE di gennaio. Il candidato blocca sul caso pratico: “Calcoli l’indice di prestazione energetica e proponga tre interventi con ROI dettagliato.” Le formule le sa, ma applicarle ai numeri reali è un’altra storia. Dopo 15 minuti di esitazione, la commissione interrompe.
Questo scenario si ripete in ogni sessione. Il problema? Conoscere la teoria dei KPI energetici non basta. L’esame UNI CEI 11339 valuta la tua capacità di applicare gli indicatori in contesti reali, con dati incompleti o contraddittori.
In questa guida trovi il framework operativo completo: formule, benchmark settoriali, errori da evitare e due esempi numerici step-by-step. Gli strumenti che userai ogni giorno come esperto gestione energia certificato.
KPI per la Diagnosi Energetica: i 5 Fondamentali
Durante una diagnosi energetica secondo UNI CEI EN 16247, questi cinque KPI energetici sono la tua cassetta degli attrezzi primaria.
1. Indice di Prestazione Energetica (EPgl)
Formula:
EPgl = Consumo energetico totale annuo (kWh) / Superficie utile (m²)
Quando si usa: Settore civile (uffici, scuole, ospedali). Obbligatorio nelle diagnosi energetiche e nei certificati APE secondo UNI/TS 11300.
Benchmark civile:
- Classe A: 15-30 kWh/m²/anno
- Classe C-D: 80-120 kWh/m²/anno
- Classe F-G: oltre 200 kWh/m²/anno
- Uffici: 90-150 kWh/m²/anno
⚠️ Errore frequente all’esame EGE:
Dimenticare di normalizzare per i gradi giorno quando confronti edifici in zone climatiche diverse. Un EPgl di 100 kWh/m²/anno a Palermo non è paragonabile a Bolzano. Usa sempre il coefficiente di correzione climatica per confronti cross-zona.
Esempio pratico – Edificio uffici Roma:
- Consumo elettrico: 85.000 kWh/anno
- Consumo gas: 12.000 Smc × 9,94 kWh/Smc = 119.280 kWh
- Totale: 204.280 kWh/anno
- Superficie: 1.850 m²
- EPgl = 204.280 / 1.850 = 110,4 kWh/m²/anno
Risultato: classe D, margine di miglioramento 30-40%.
Nota sul PCI gas metano: il valore convenzionale è 9,94 kWh/Smc. Il PCS usato in fatturazione è circa 10,69 kWh/Smc. Per diagnosi energetiche UNI CEI EN 16247 si usa il PCI.
2. Energy Performance Indicator (EnPI) per Processo Produttivo
Formula:
EnPI = Energia consumata (kWh) / Unità di output (pz, kg, m³)
Quando si usa: Settore industriale. È il cuore del sistema ISO 50001. L’unità varia per settore.
Benchmark industriale:
- Fonderie alluminio: 400-600 kWh/t
- Cementifici: 90-120 kWh/t clinker
- Industria alimentare: 0,15-0,25 kWh/kg
- Stampaggio plastica: 0,8-1,2 kWh/kg
💡 Come memorizzare i KPI energetici:
Crea un Excel con 10 casi studio. Calcola ogni EnPI manualmente, poi verifica. Dopo 10 ripetizioni, diventa automatico. All’esame corso EGE, dovrai scegliere l’EnPI giusto per il settore dato.
3. Indice di Intensità Energetica (IIE)
Formula:
IIE = Consumo energetico annuo (kWh) / Fatturato annuo (€)
Quando si usa: Confronti aziendali, analisi multi-sito, reporting ESG.
Benchmark per settore:
- Terziario avanzato: 0,02-0,05 kWh/€
- Industria meccanica: 0,15-0,30 kWh/€
- Industria energivora: 0,40-0,80 kWh/€
- GDO: 0,08-0,12 kWh/€
4. Fattore di Carico (FC)
Formula:
FC = (Energia consumata / Energia nominale) × 100
Range ottimale:
- Ben dimensionato: 60-80%
- Sovradimensionato: sotto 40%
- Sottodimensionato: oltre 85%
Esempio – Compressore 250 kW:
- Ore funzionamento: 3.500 h/anno
- Consumo rilevato: 420.000 kWh
- Teorico: 250 × 3.500 = 875.000 kWh
- FC = 420.000/875.000 × 100 = 48%
Diagnosi: sovradimensionamento. Valutare sostituzione o inverter.
5. ROI Interventi di Efficientamento
Formula:
ROI = [(Risparmio annuo - Costi gestione) / Investimento] × 100
Soglie decisionali per progetti energetici:
- ROI > 25%: priorità massima (relamping LED)
- ROI 15-25%: alta priorità (pompe di calore)
- ROI 8-15%: media priorità (fotovoltaico)
- ROI < 8%: bassa priorità
KPI per Sistemi ISO 50001: Baseline ed EnPI
Se il primo gruppo serve per la diagnosi energetica, questi KPI energetici sono il cuore del Sistema di Gestione Energia (SGE) secondo ISO 50001.
Baseline vs EnPI: Differenze Operative
La baseline energetica è il riferimento statico: “quanto consumavo prima del SGE?”
Gli EnPI sono KPI dinamici per il monitoraggio continuo. Possono essere assoluti (kWh totali) o normalizzati (kWh/m²).
Quando usare indicatori assoluti vs normalizzati:
| Tipo | Pro | Contro |
|---|---|---|
| Assoluti (MWh/mese) | Controllo budget, reporting finanziario | Non considerano variazioni produttive |
| Normalizzati (kWh/m²/GG) | Confronti temporali, benchmark | Richiedono dati affidabili |
EnPI Tipici per Settore
| Settore | EnPI | Normalizzazione | Benchmark |
|---|---|---|---|
| Uffici | kWh/m²/GG | Gradi giorno | 8-12 kWh/m²/GG |
| Manifatturiero | kWh/kg | Volumi produzione | Varia per settore |
| GDO | kWh/m²/anno | Superficie vendita | 450-650 kWh/m² |
| Data Center | PUE | Carico IT | 1,3-1,6 |
🎓 Preparazione strutturata sui KPI energetici
Il Corso EGE Copernico include 45h di videolezioni con casi pratici EnPI + simulazioni esame.
KPI Economici: Analisi Costi-Benefici
Un esperto gestione energia deve parlare il linguaggio del CFO. Ecco i KPI energetici finanziari essenziali.
VAN e TIR per Progetti Energetici
VAN (Valore Attuale Netto):
VAN = Σ [FCn / (1+r)n] - I0
Tasso di sconto tipico: 3-5% per progetti energetici.
TIR (Tasso Interno di Rendimento): Il tasso che rende VAN = 0.
Soglie TIR:
- > 12%: eccellente
- 8-12%: buono
- 5-8%: marginale
- < 5%: scartare
Payback Time e Costo Evitato
Payback Semplice:
PB = Investimento / Risparmio annuo
Costo evitato energia (Italia 2025):
- Domestico: 0,28-0,35 €/kWh
- Piccola impresa: 0,22-0,28 €/kWh
- Media impresa: 0,18-0,24 €/kWh
- Grande industria: 0,12-0,16 €/kWh
📊 CASO STUDIO: Relamping LED
Esempio Completo: LED vs Fluorescenti
| Parametro | Fluorescente | LED |
|---|---|---|
| Potenza unitaria | 58 W | 24 W |
| N° punti luce | 200 | 200 |
| Ore/anno | 3.000 | 3.000 |
| Consumo annuo | 34.800 kWh | 14.400 kWh |
| Costo (0,20 €/kWh) | 6.960 € | 2.880 € |
| Risparmio | 4.080 €/anno | |
| Investimento | 16.000 € | |
| Payback | 3,9 anni | |
| ROI | 25,5% | |
VAN (r=4%, 15 anni):
- Fattore di rendita: [(1-(1,04)^-15)/0,04] = 11,118
- Valore attuale flussi: 4.080 × 11,118 = 45.362 €
- VAN = 45.362 – 16.000 = 29.362 €
Conclusione: Intervento ad alta priorità con VAN ampiamente positivo.
KPI per Contratti Energia e EPC
Nella gestione contratti di fornitura e progetti ESCO, servono KPI energetici specifici del mercato.
Spread PUN e Confronto Fornitori
Spread valutazione:
Spread = Prezzo offerto - PUN medio
Benchmark spread 2025:
- Grande industria: +3 a +8 €/MWh
- Media impresa: +8 a +15 €/MWh
- Piccola impresa: +15 a +25 €/MWh
EPC: Guaranteed vs Shared Savings
Guaranteed Savings: ESCO garantisce risparmio minimo. Rischio per ESCO.
Shared Savings: Risparmio diviso tra cliente e ESCO. Rischio condiviso.
Performance Ratio fotovoltaico (IEC 61724):
- Impianti ben progettati: 80-85%
- Con problemi: 60-75%
- Target contrattuale EPC: ≥78%
Checklist: I 20 KPI Energetici dell’EGE
Ecco la tabella completa dei KPI energetici per l’esame UNI CEI 11339 e l’operatività quotidiana dell’esperto gestione energia.
| # | KPI | Formula/Unità | Applicazione | Norma |
|---|---|---|---|---|
| 1 | EPgl | kWh/m² | Edifici civili | UNI/TS 11300 |
| 2 | EnPI processo | kWh/unità | Industria | ISO 50001 |
| 3 | Intensità energetica | kWh/€ | Benchmarking | – |
| 4 | Fattore carico | % | Dimensionamento | – |
| 5 | ROI | % | Valutazione interventi | – |
| 6 | VAN | € | Analisi finanziaria | – |
| 7 | TIR | % | Confronto progetti | – |
| 8 | Payback | anni | Screening rapido | – |
| 9 | Costo evitato | €/kWh | Valorizzazione risparmio | – |
| 10 | PUE | adim. | Data center | ISO 30134 |
| 11 | COP | adim. | Pompe calore | EN 14511 |
| 12 | EER | adim. | Raffrescamento | EN 14511 |
| 13 | Rendimento caldaia | % | Centrali termiche | UNI 10389 |
| 14 | U-value | W/m²K | Trasmittanza | ISO 6946 |
| 15 | GWP | kg CO₂eq | Impatto ambientale | ISO 14064 |
| 16 | PR fotovoltaico | % | Monitoraggio FV | IEC 61724 |
| 17 | LCOE | €/kWh | Valutazione FER | – |
| 18 | Spread PUN | €/MWh | Gare fornitura | – |
| 19 | Savings EPC | % | Contratti prestazione | UNI 11352 |
| 20 | TEP risparmiati | tep | Certificati Bianchi | DM 21/05/21 |
Disclaimer: Valori indicativi basati su medie settoriali. Verifica sempre normative vigenti e condizioni locali.
FAQ: Domande Frequenti sui KPI Energetici
1. Quali sono i 5 KPI energetici fondamentali che un EGE deve conoscere?
I 5 KPI energetici essenziali per un esperto gestione energia sono: 1) EPgl (kWh/m²/anno) per edifici civili, 2) EnPI (kWh/unità prodotta) per l’industria e la ISO 50001, 3) Fattore di Carico per valutare il dimensionamento impianti, 4) ROI per decidere la priorità degli interventi, e 5) Baseline energetica come riferimento per misurare i miglioramenti. Questi coprono l’80% dei casi pratici che incontrerai all’esame UNI CEI 11339 e nella professione.
2. Come si calcola correttamente il ROI di un intervento di efficientamento energetico?
La formula corretta del ROI è: ROI = [(Risparmio annuo lordo - Costi annui di gestione) / Investimento iniziale] × 100. Errore comune: dimenticare i costi O&M (manutenzione, assicurazione). Esempio pratico: relamping LED con investimento 16.000€, risparmio 4.080€/anno e manutenzione trascurabile → ROI = 25,5%. Per un fotovoltaico da 50 kWp: investimento 55.000€, risparmio 13.000€/anno, ma con costi O&M di 800€/anno → ROI reale = (13.000-800)/55.000 × 100 = 22,2% (non 23,6% se dimentichi i costi).
3. Qual è la differenza tra baseline energetica ed EnPI secondo ISO 50001?
La baseline energetica è un riferimento quantitativo statico: una “fotografia” dei consumi in un periodo definito (es. anno 2024), usata come punto di partenza per misurare i miglioramenti. Gli EnPI (Energy Performance Indicator) sono invece KPI energetici dinamici che calcoli mensilmente per monitorare le performance in tempo reale. Differenza chiave: la baseline la calcoli una volta e la aggiorni solo per cambiamenti significativi (nuovi processi, ampliamenti); gli EnPI li monitori continuamente. Nella ISO 50001, confronti gli EnPI attuali con la baseline normalizzata per dimostrare il miglioramento continuo.
4. Quando devo usare un EnPI assoluto e quando uno normalizzato?
Usa EnPI assoluti (es. kWh totali mensili, MWh/anno) per: controllo budget energetico, alert su consumi anomali, reportistica finanziaria rapida. Usa EnPI normalizzati (es. kWh/m²/GG, kWh/kg prodotto) per: confronti temporali tra periodi diversi, benchmark con altre aziende, valutazione efficacia interventi, certificazioni ISO 50001. Regola pratica: se le condizioni operative cambiano (produzione variabile, stagionalità), l’EnPI normalizzato è obbligatorio. Un consumo di 100 MWh in gennaio non è paragonabile a 100 MWh in luglio senza normalizzare per i gradi giorno.
5. Come si interpreta il Fattore di Carico di un impianto?
Il Fattore di Carico (FC) misura quanto sfrutti la potenza nominale: FC = (Energia consumata / Potenza nominale × Ore funzionamento) × 100. Interpretazione: FC 60-80% = impianto ben dimensionato; FC <40% = sovradimensionato (costo investimento eccessivo, rendimenti peggiori); FC >85% = sottodimensionato (rischio guasti, usura accelerata). Attenzione: FC alto non significa efficienza alta. Un vecchio chiller può avere FC 80% (lavora sempre) ma rendimento 2,5 (inefficiente). Obiettivo: FC ottimale + rendimento alto.
6. Quali sono i valori di benchmark EPgl per classificare un edificio?
I benchmark EPgl (Indice Prestazione Energetica) in kWh/m²/anno per edifici civili sono: Classe A = 15-30 (edifici nuovi o riqualificati), Classe B = 31-50, Classe C = 51-70, Classe D = 71-90, Classe E = 91-120, Classe F = 121-160, Classe G = oltre 160 (edifici vecchi, non isolati). Per uffici: range tipico 90-150 kWh/m²/anno. Critico: normalizza sempre per zona climatica quando confronti edifici in città diverse (Roma vs Bolzano) usando i gradi giorno, altrimenti il confronto è inutile.
7. Come scelgo il giusto EnPI per un’azienda manifatturiera?
Scegli l’EnPI in base all’output più rappresentativo e stabile del processo. Esempi: fonderia → kWh/tonnellata metallo fuso; stampaggio plastica → kWh/kg prodotto; confezionamento → kWh/pezzo; trattamento acque → kWh/m³ trattato. Errore comune: normalizzare per “numero pezzi” quando produci prodotti molto diversi (es. viteria piccola vs grande). Soluzione: usa “ore macchina” o “kg materiale lavorato”. Se hai più linee produttive, definisci EnPI diversi per ogni linea e un EnPI complessivo pesato sulla produzione totale. La norma ISO 50001 permette EnPI multipli se giustificati.
8. Qual è la differenza tra Payback Semplice e Payback Attualizzato?
Payback Semplice: divide investimento per risparmio annuo costante. Veloce ma ignora il valore temporale del denaro. Payback Attualizzato (Discounted Payback): somma i flussi di cassa annui attualizzati finché pareggiano l’investimento. Più accurato per investimenti >100k€ o vita utile >10 anni. Esempio: investimento 100k€, risparmio 20k€/anno. PB semplice = 5 anni. PB attualizzato (r=4%) = 5,6 anni (perché 20k€ tra 5 anni valgono meno di 20k€ oggi). Usa il PB attualizzato per presentazioni a CFO e valutazioni finanziarie serie; il PB semplice va bene solo per screening rapido iniziale.
9. Come si calcola il VAN di un progetto fotovoltaico?
Il VAN (Valore Attuale Netto) si calcola attualizzando tutti i flussi di cassa: VAN = Σ [FCn / (1+r)^n] - I0. Per un fotovoltaico 50 kWp: 1) Investimento I0 = 55.000€. 2) Risparmio annuo: autoconsumo 52.000 kWh × 0,22 €/kWh = 11.440€ + cessione 13.000 kWh × 0,12 €/kWh = 1.560€ = 13.000€/anno. 3) Costi O&M: -800€/anno. 4) Flusso netto: 12.200€/anno. 5) Attualizzazione 15 anni (r=4%): fattore rendita = [(1-(1,04)^-15)/0,04] = 11,118. Valore attuale flussi: 12.200 × 11,118 = 135.640€. 6) VAN = 135.640 – 55.000 = +80.640€. Progetto altamente redditizio.
10. Cosa sono i TEP e come si calcolano dai kWh risparmiati?
I TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio) sono l’unità di misura per i Certificati Bianchi (Titoli di Efficienza Energetica). Formula di conversione: TEP = kWh risparmiati / 11.628 (coefficiente da D.M. 21/05/2021). Esempio: intervento che risparmia 100.000 kWh/anno elettrici → 100.000 / 11.628 = 8,6 TEP/anno. Con vita utile 10 anni → 86 TEP totali. Valore economico: circa 250-260 €/TEP nel mercato 2025 → ricavo potenziale ~22.000€. I TEP sono cruciali per calcolare l’incentivazione Certificati Bianchi su grandi interventi in imprese energivore.
11. Quali sono gli errori più comuni nel calcolo dei KPI energetici all’esame EGE?
Top 5 errori all’esame UNI CEI 11339: 1) Dimenticare di normalizzare EPgl per zona climatica (gradi giorno) nei confronti cross-zona. 2) Confondere Fattore di Carico con rendimento: sono concetti diversi. 3) Calcolare ROI senza sottrarre costi O&M → sovrastima del 30-50%. 4) Usare PCI invece di PCS gas (o viceversa) senza specificare: cambia il risultato del 7-8%. 5) Scegliere EnPI sbagliato per il settore (es. kWh/pezzo quando produci pezzi molto diversi). Memorizza: ogni KPI ha un contesto d’uso specifico. La teoria la sanno tutti; l’applicazione corretta fa la differenza tra passare e fallire.
12. Come si confrontano offerte di fornitori energia usando i KPI corretti?
Per confrontare offerte energia, calcola lo Spread sul PUN: Spread = Prezzo offerto fornitore - PUN medio previsto. Benchmark 2025: grande industria +3/+8 €/MWh, media impresa +8/+15 €/MWh, piccola impresa +15/+25 €/MWh. Metodo pratico: richiedi il dettaglio della componente energia in €/MWh separata dagli oneri. Confronta solo la commodity, non il totale bolletta (che include oneri fissi uguali per tutti). Per contratti indicizzati al PUN, verifica lo spread garantito. Per contratti a prezzo fisso, calcola il “PUN implicito” sottraendo spread medio di mercato. Accetta solo offerte con trasparenza totale su ogni voce di costo.
Pronto a padroneggiare i KPI energetici per l’esame EGE?
La checklist è un punto di partenza, ma per l’esame UNI CEI 11339 serve una preparazione sistematica. I concetti che hai letto in questa guida vengono verificati con casi pratici complessi, dove devi saper combinare più KPI in un unico ragionamento coerente.
Il Corso EGE Copernico Centro Studi ti prepara in modo operativo su tutti questi indicatori. Il docente è Gabriele Insabato, EGE certificato e Operations Manager, e copre tutti i moduli previsti dalla normativa:
- Diagnosi energetica con focus su calcolo KPI (4h)
- Sistemi di gestione ISO 50001 – EnPI e baseline (4h)
- Sistemi di monitoraggio e contratti servizi energetici (4h)
- Mercato energia elettrica e gas (8h)
- Politiche ambientali e EU ETS (4h)
- Incentivi FER ed efficienza energetica (8h)
- Analisi costi-benefici per efficientamento (8h)
- Approfondimento EGE ambito civile (4h)
- Aggiornamenti normativi 2025 (3h)
✅ Cosa include il Corso EGE Copernico:
- 45h di videolezioni on-demand — Studi quando vuoi, al tuo ritmo
- Esami mensili con ODV accreditato — Sostieni l’esame quando sei pronto
- 433€ IVA inclusa — Prezzo fisso, nessun costo nascosto
- Crediti formativi riconosciuti — 44 CFP per geometri, periti, 20 CFP architetti
- Accesso immediato — Attivazione in 2 ore dal pagamento
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L’esame di qualifica è facoltativo: puoi seguire il corso solo per formazione, senza obbligo di certificazione. Ma se decidi di sostenere l’esame EGE, Copernico è organismo di valutazione (ODV) accreditato e organizza sessioni mensili in presenza presso la sede di Carbonera (TV) o online.
Non lasciare la tua preparazione al caso. I KPI energetici sono il linguaggio dell’esperto gestione energia: impara a parlarli fluentemente con un percorso strutturato.
Fonti e Riferimenti Normativi
Di seguito le fonti normative e tecniche citate in questo articolo, utili per approfondire ogni KPI energetico e verificare i valori di benchmark.
Norme Tecniche di Riferimento
- UNI CEI 11339:2009 — Gestione dell’energia – Esperti in gestione dell’energia – Requisiti generali per la qualificazione. Norma di riferimento per la certificazione EGE.
- UNI CEI EN 16247-1:2022 — Diagnosi energetiche – Parte 1: Requisiti generali. Standard europeo per la conduzione di diagnosi energetiche.
- ISO 50001:2018 — Sistemi di gestione dell’energia – Requisiti e linee guida per l’uso. Norma internazionale per la definizione di EnPI, baseline e miglioramento continuo.
- ISO 50006:2014 — Sistemi di gestione dell’energia – Misurazione della prestazione energetica utilizzando baseline energetiche ed EnPI.
- UNI/TS 11300 (Parti 1-6) — Prestazioni energetiche degli edifici. Specifiche tecniche per il calcolo dell’EPgl e la classificazione energetica.
- UNI EN ISO 6946:2018 — Componenti ed elementi per edilizia – Resistenza termica e trasmittanza termica (U-value).
- EN 14511:2022 — Condizionatori d’aria, refrigeratori di liquido e pompe di calore. Norma per la determinazione di COP ed EER.
- UNI 10389:2019 — Generatori di calore – Misurazione in opera del rendimento di combustione.
- IEC 61724-1:2021 — Photovoltaic system performance – Monitoring. Standard per il calcolo del Performance Ratio (PR).
- ISO 30134-2:2024 — Data centres key performance indicators – Part 2: Power usage effectiveness (PUE).
- ISO 14064-1:2018 — Gas ad effetto serra – Specifiche per la quantificazione e la rendicontazione delle emissioni (GWP).
- UNI CEI 11352:2014 — Gestione dell’energia – Società che forniscono servizi energetici (ESCO). Riferimento per contratti EPC.
Dati di Mercato e Benchmark Energetici
- ARERA — Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Aggiornamenti tariffari trimestrali e rapporto annuale 2025 sul mercato dell’energia. www.arera.it
- Uptime Institute — Global Data Center Survey 2024. Media PUE mondiale data center: 1,56. uptimeinstitute.com
- GME — Gestore dei Mercati Energetici. Dati PUN (Prezzo Unico Nazionale) e analisi mercato elettrico italiano. www.mercatoelettrico.org
- ENEA — Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. Rapporti annuali su efficienza energetica e benchmark settoriali. www.enea.it
- D.M. 21 maggio 2021 — Decreto Ministeriale sui Certificati Bianchi (Titoli di Efficienza Energetica – TEE). Fattore di conversione: 1 TEP = 11.628 kWh termici.
- Delibera ARERA 28/2019/R/gas — Potere Calorifico Superiore convenzionale gas metano: 38,52 MJ/Smc (10,69 kWh/Smc).
Conversioni Energetiche Utilizzate
- PCI gas metano convenzionale: ~9,94 kWh/Smc (Potere Calorifico Inferiore, usato per diagnosi energetiche)
- PCS gas metano convenzionale: ~10,69 kWh/Smc (Potere Calorifico Superiore, usato in fatturazione — fonte: delibera ARERA 28/2019)
- 1 TEP (Tonnellata Equivalente di Petrolio): 11.628 kWh termici (fonte: D.M. 21/05/2021)
- Fattore emissione CO₂ energia elettrica Italia: ~0,280 kg CO₂/kWh (mix energetico nazionale 2024 – fonte: ISPRA)
- Fattore emissione CO₂ gas metano: ~0,202 kg CO₂/kWh termico
Nota: I valori di costo energia riportati nell’articolo sono elaborazioni su dati ARERA Q1-Q4 2025 e rappresentano medie indicative. Per preventivi e analisi economiche dettagliate, verifica sempre le tariffe specifiche del fornitore e della zona geografica di riferimento.